
All’indomani dell’11 aprile 2002 una manifestazione anti-Chávez guidata dal presidente di Federcámeras, Pedro Carmona, si muove verso Palazzo Miraflores, il palazzo presidenziale, per chiedere a gran voce le dimissioni del presidente, democraticamente eletto, Hugo Chávez. La coalizione anti-governativa, lautamente finanziata con ingenti somme di denaro, dagli USA in funzione antichavista è composta oltre che da Federcámeras, dal CTV ( il sindacato più importante del Venezuela) e dai partiti dell’opposizione.
La cronaca che ricostruisce la realtà dei giorni del golpe ma anche di tutto il piano messo in atto dalla Casa Bianca è stata fatta dalla scrittrice e giornalista Eva Golinger nel suo famoso quanto scomodo libro Crociata USA contro il Venezuela. Decifrato il “Codice Chávez”, edito dalla Zambon editori. Nel libro vengono raccolte e ricostruite tutte le prove che dimostrano le pesanti responsabilità dell’amministrazione di George W. Bush nell’organizzazione del colpo di stato orchestrato anche grazie al sostegno di un gruppo di generali cospiratori. Il 13 luglio però una folla immensa di persone chiede ed ottiene dopo una giornata di scontri e forti tensioni nel paese che il Presidente Hugo Chávez venga immediatamente rilasciato e che ritorni alla sua carica di Presidente del Venezuela. Nei giorni del golpe il ruolo di sostegno alla cospirazione fornito dai mass-media venezuelani e soprattutto da Venevisión nel sostenere le forze anti-governative diffondendo false informazioni è totale. Infatti la mattina del golpe alle 14:15 la televisione nazionale trasmette le dichiarazioni dell’Alto Comando Militare, che diffonde notizie di scontri e violenze in tutto il paese. Quella stessa mattina dieci alti ufficiali invitano il corrispondente della CNN Otto Neustald in un’abitazione residenziale per registrare un filmato da mandare in onda in un secondo momento. La testimonianza video deplora il massacro di civili innocenti, e la macabra cospirazione messa in atto da Chávez, che ha causato la morte di sei venezuelani per mano delle forze del governo. Ramírez Pérez, Contrammiraglio e poi Ministro della Difesa del governo Carmona, govern durato pochi giorni, auspica un’insurrezione militare e indica in questo massacro la giustificazione dell’insurrezione. Bisogna far notare però che tale registrazione video viene effettuata prima che gli incidenti siano scoppiati(1).
L’ 11 lulgio Venevisión, la rete televisiva più popolare del paese, colloca un suo inviato sul tetto di un immobile adiacente al Palazzo Miraflores. Nonostante la troupe televisiva si trovasse proprio nei pressi del corte pro-Chávez, per tutta la giornata le reti private trasmetteranno esclusivamente le immagini dei dimostranti antigovernativi. La totale assenza di servizi imparziali fa parte del piano. Alle 15:00 scoppiano violenti scontri ed incidenti ma molti dei rappresentanti dell’opposizione si dileguano lasciando la folla che avevano aizzato in balia di se stessa ad affrontare il massacro. Dopo le 15:10, nel giro di mezz’ora si contano oltre venti vittime, tra morti e feriti, e la maggior parte tra le fila dei sostenitori di Chávez. Nessuna rete televisiva farà menzione di questi eventi.
Il sostegno dato al colpo di stato dalla televisione venezuelana è fondamentale alla riuscita del piano. Proprio mentre Chávez si rivolgeva alla nazione, alle ore 15:44, per calmare gli animi, le reti private intercettavano illegalmente le immagini con trasmettitori alternativi e le mandavano in onda in modo da far apparire il presidente su metà dello schermo e i rappresentanti dell’opposizione sull’altra. Inoltre i filmati di Venevision e quelli dei corrispondenti vengono manipolati in studio per giustificare la rimozione di Chávez. L’autore del video, Luis Alfonso Fernández, di Venevision, vince in Spagna il Premio Rey 2003, come miglior filmato giornalistico. Salvo poi confessare a “Panorama” che : «In realtà quel giorno non ho visto i sostenitori di Chávez sparare sui dimostranti dell’opposizione». I filmati raggiungono il loro scopo, ossia quello di giustificare l’insurrezione militare e provocare la caduta di Chávez.
Per approfondire meglio il ruolo dei media nel golpe venezuelano contro Chavez vi segnaliamo questi due video trovati su “Youtube”, che parlano proprio del ruolo di Venevisión, RCTV e il Globovisión nel piano cospirativo.
PARTE I
PARTE II
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL COLPO DI STATO IN VENEZUELA SI VEDA: venezuelafoia.info
Inoltre vi consigliamo la visione del documentario : “Cronica de un golpe de estado” diviso in tre sezioni su youtube:
Parte I: http://it.youtube.com/watch?v=WKAgT7JZCfY
Parte II: http://it.youtube.com/watch?v=Q-ihCy6y1Yk
Parte III: http://it.youtube.com/watch?v=VasWdArEKIc
Note:
(1) In occasione di una conferenza universitaria, Otto Neustald affermerà che al momento della registrazione, che accusa Chávez per le morti avvenute, non era in realtà stata esercitata nessuna violenza.
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